La riserva naturale Gola del Furlo

Gallerie scavate a mano dagli antichi romani e l’acqua gorgogliante del Candigliano a fare canion naturali: la terza area protetta della provincia di Pesaro e, con i suoi 3.600 ettari di boschi, pascoli e cime incontaminate, è il cuore del Montefeltro più verde.
Accanto ai parchi regionali del San Bartolo (1.600 ettari) e del Sasso Simone e Simoncello (5.000 ettari), è stata di recente istituita la “Riserva naturale statale del Furlo”. Un autentico paradiso, attraversato dal fiume Candigliano che si insinua tra le imponenti pareti rocciose della Gola, dove la suggestione del paesaggio si unisce a una prodigiosa ricchezza naturalistica che vanta esemplari di flora e fauna davvero singolari. Basti pensare all’aquila reale, al falco pellegrino, al gufo reale, al picchio muraiolo, alla rondine montana, al rondone maggiore e al gracchio corallino. E poi al Furlo vivono lupi, caprioli, daini, cinghiali. La vegetazione che ricopre le cime del massiccio è costituita in prevalenza da querceti con roverella, carpino nero, orniello, acero, sorbo. Assai variegato anche l’habitat fluviale e ripariale, così come ricchissima è la vita che pullula nelle foreste, nei pascoli e nei cespuglieti.

Per info

via Flaminia, Località Furlo Acqualagna
Tel: 0721/700041
Fax: 0721/700057

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