Un diamante a forma di tubero: chiamatelo pure “tartufo”

Tra le varie specialità locali troneggiano quelle a base di funghi e tartufi utilizzati nei condimenti dei primi piatti asciutti ma che ben si sposano anche con i secondi di carne; nella zona si trovano sia il tartufo nero o scorzone, portato in trionfo a Frontino nella sagra che si svolge le prime domeniche di Agosto, e il tartufo bianco pregiato, ricercatissimo e prezioso tubero dal profumo inconfondibile per i cani dei cercatori.

I ristoranti della zona propongono tutti, nella stagione autunnale, primi piatti, come tagliatelle, ravioli e gnocchi, serviti con tartufo fresco.

La tradizione locale dei dolci la si scopre soltanto se si frequentano i forni: ogni località ha infatti il suo dolce tipico o la sua varietà arricchita con ingredienti particolari e a volte segreti; a Pennabilli per esempio la pagnotta di Pasqua con l’uvetta è da sempre una tradizione; viene consumata per tutto il periodo pasquale e la mattina di Pasqua la si accompagna con l’uovo sodo benedetto e il salame; nella Valle del Foglia invece la pagnotta pasquale è salata e tra gli ingredienti prevede anche il formaggio pecorino grattugiato. Il bustrengo è un altro dolce tipico fatto con latte, farina ma poi la ricetta varia non solo da paese a paese ma anche da famiglia a famiglia.

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